CORSO ABILITANTE DI MASSAGGIATORE SPORTIVO A MILANO

26 novembre 2011

CORSO DI MASSAGGIATORE SPORTIVO 2012
Legge 26 ottobre 1971, N°1099 – delibera regionale umbria n.8349 del 26/11/96.

Il corso di massaggiatore sportivo 2012 è organizzato con parte delle lezioni a Milano e parte compreso l’esame finale presso l`Istituto Enrico Fermi sito a San Sisto (PG).
Il Corso, istituito ha una Delibera della Giunta Regionale Umbria n. 8349 del 26/11/96.

NORME SULLA FIGURA DEL MASSAGGIATORE SPORTIVO

La figura del massaggiatore sportivo viene istituita con la legge 28 dicembre 1950, n. 1055. La legge è stata abrogata dall’articolo 13 della legge 26 ottobre 1971, n. 1099
LEGGE 26 0TTOBRE 1971, N°1099
Tutela sanitaria delle attivita’ sportive. (GU n. 324 del 23-12-1971 )
Art. 8. Il Ministro per la sanita’, avvalendosi della collaborazione del Comitato olimpico nazionale italiano e della Federazione medico-sportiva italiana, istituisce:
– corsi di medicina dello sport, ai quali sono ammessi i laureati in medicina e chirurgia; a seguito dell’esito positivo degli esami viene rilasciato un apposito attestato, il cui conseguimento rappresenta titolo preferenziale per l’attribuzione degli incarichi previsti dagli articoli 2 e 5;
– corsi per coloro che intendono esercitare l’arte di massaggiatore sportivo, ai quali sono ammessi i candidati in possesso del diploma rilasciato ai sensi dell’articolo 1 della legge 19 maggio 1971, n.403; a seguito dell’esito positivo degli esami viene rilasciato apposito attestato.
I programmi, l’organizzazione dei corsi ed i requisiti dei docenti sono stabiliti con decreto del Ministro per la sanita’ di concerto con il Ministro per la pubblica Istruzione.
REQUISITI

I corsi devono essere autorizzati con apposita delibera dalle regioni i Requisiti richiesti per l’iscrizione sono l’idoneità professionale di massofisioterapista ai sensi dell’art. 1 della legge 19 maggio 1971, puo’ accedervi anche il fisioterapista come ribadisce la sentenza TAR LOMBARDIA n° 00676/2011.
Percio’ come ribadisce la legge altre figure non sono ammesse.

DECLARATORIA

Il Massaggiatore Sportivo acquisisce un’abilitazione specifica nel settore della riabilitazione indirizzata alle patologie di origine sportiva. Applica, sulla base delle indicazioni mediche, le conoscenze e le tecniche massoterapiche, in relazione alle varie pratiche sportive, per il miglioramento del rendimento muscolare e del recupero post-traumatico. La specializzazione di Massagiatore Sportivo, consente di offrire prestazioni professionali anche nei confronti di atleti professionisti.
Il Massaggiatore Sportivo è abilitato ad operare in strutture federate C.O.N.I.

MATERIE DEL CORSO:

ANATOMIA E FISIOLOGIA DELL’APPARATO LOCOMOTORE
TRAUMATOLOGIA SPORTIVA
IGIENE DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE
CHINESIOLOGIA E RIEDUCAZIONE FUNZIONALE
MASSAGGIO SPORTIVO
TECNICA E REGOLAMENTAZIONE DEGLI SPORT
ESERCITAZIONI PRATICHE DI MASSAGGIO
FISIOTERAPIA
PRONTO SOCCORSO

Al termine del Corso gli allievi dovranno sostenere un esame composto da una prova pratica ed una prova orale. A coloro che supereranno l’esame verrà rilasciato un attestato firmato dal Presidente della Commissione Esaminatrice e dal Rappresentante della Regione.

-IMPORTANTE-

E’ OBBLIGATORIO PER CHI VUOLE PARTECIPARE AL CORSO ABILITANTE DI MASSAGGIATORE SPORTIVO effettuare la preiscrizione che non è vincolante e gratuita. Ma è fondamentale come ordine di prenotazione
Compilare interamente i 2 moduli allegati e spedirli via fax al numero 02/89954199.
Ricordarsi di mettere un numero o piu’ numeri di telefono dove essere ricontattati con largo anticipo al momento dell’ attivazione del corso.
Per i soci AIMFI (Associazione Italiana Massofisioterapisti) e AMS (Associazione Massofisioterapisti Siciliani) in regola con il tesseramento 2012 il costo è di euro 1.000.
Per chi volesse maggiori informazioni contattare la nostra segreteria tramite la mail segreteria@aimfi.it

Annunci

IL MASSOFISIOTERAPISTA INSERITO NELL’ELENCO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

10 ottobre 2011


FINALMENTE IL MINISTERO DELLA SALUTE CI INSERISCE NELL’ ELENCO DELLE PROFESSIONI SANITARIE NEL SUO SITO WEB CON LA DICITURA:

-PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA PREVISTA DA NORME VIGENTI-

Profilo professionale MASSOFISIOTERAPISTA
Riferimenti normativi Profilo LEGGE 403/71

Un ringraziamento alle sigle associative interessate (AIMFI CNM AMS SIMMAS), al Ministro della Salute On.Fazio, oltre che all’ apporto fondamentale dell’On.Molteni, l’On.Reguzzoni (capo gruppo alla camera LN) e tutto il gruppo LN per l’importante supporto.


IMPEGNO DEL GOVERNO: IL GOVERNO RICONOSCE PUBBLICAMENTE CON ATTO FORMALE LE NOSTRE RAGIONI

30 settembre 2011


DAL SITO http://www.aimfi.it
AIMFI, in collaborazione con le altre sigle associative italiane di categoria (AMS – CNM- SIMMAS), ottiene finalmente giustizia ed il dovuto riconoscimento formale dello status del massofisioterapista anche sul piano Istituzionale. Il nostro stile è sempre stato quello di dire la verità indipendentemente dai patetici strumentalismi di AIFI e del Suo Presidente sul conto dei massofisioterapisti. Qualcuno ha compreso che non siamo più rappresentati dai vecchi e arrugginiti sistemini di potere e che facciamo associazionismo vero senza guadagnare tesserine sulla base di annunci manipolati ad arte. La politica, come da tempo non accadeva, ha fatto vera politica e la magistratura è in piena sintonia con la linea del Governo, dunque adesso restituiteci immediatamente, per mezzo di atto sostanziale , la dignità che la legge dello Stato già ci riconosce. Non viviamo di chiacchiere, annunci e calunnie, noi viviamo con spirito di squadra e di vera associazione e combatteremo ogni ostacolo da associazione con civiltà e rispetto di tutte le altre categorie professionali della medesima area; il tutto, ovviamente, nei limiti della reciprocità. Si faccia avanti chi ci vuole combattere ma non con le armi spuntate della calunnia poiché il conto prima o poi, lo abbiamo detto più volte, sarà chiesto nelle sedi opportune e sarà salatissimo. Sempre meno gente finisce nel tritacarne delle fandonie e sempre più gente ci sceglie e ci ringrazia ed il perché è uno ed uno soltanto: diciamo la verità. Signori, sbandierare il DPCM come panacea dell’epurazione dei post 99 è stato l’ultimo atto di un teatrino in fallimento; AIMFI sa bene cosa cercate di fare e dove sognereste di arrivare ma se non tornate ad un atteggiamento civile presto i vostri sogni saranno incubi che pagherete nelle aule di tribunale. Dunque ribadiamo apertura al dialogo a tutte le associazioni dell’area riabilitativa ma ad una sola condizione: il massofisioterapista non riordinato non si tocca. Lo Stato in primis ha preso atto della situazione prima che precipiti nel baratro di una pessima figura . Non staremo a guardare e non ci fermeremo mai sino a quando questa triste pagina di storia sarà conclusa. Dall’atto formale adesso vogliamo un atto sostanziale e state certi che non indietreggeremo di un solo passo per ottenerlo. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’On. Molteni(Lega Nord),prima firmataria dell’ODG che impegna il Governo, e con essa tutti i colleghi Reguzzoni(capogruppo alla camera Lega Nord), Bonino, D’Amico, Maggioni, Consiglio, Isidori, Paolini, Chiappori, Torazzi, Vanalli, D’Anna, Ciccioli, Scandroglio, Desiderati, Marmo, Togni, Rivolta, Gidoni, Allasia, Dozzo, Stucchi, Cavallotto, Pini, Di Vizia, Paniz. che ne hanno sostenuto in modo vincente, trasversale e spontaneo le nostre ragioni. Non possiamo non ringraziare anche il corretto comportamento del Ministro On. Prof. Ferruccio Fazio che ha validato, con la Sua posizione, le ragioni indiscutibilmente chiare e evidenti della nostra categoria. Grazie a tutti i soci per l’immenso supporto con la promessa che non ci fermeremo qui fino a quando non già le nostre ragioni ma la verità stessa sarà, nella sostanza, formalizzata. A chi si lamenta giustamente di tutte le menzogne, persecuzioni ed iniquità del web sul nostro conto noi rispondiamo di non avere alcun timore poiché non fanno che aumentare la nostra compagine associativa che schiaccerà questa dittatura informativa distorta e fasulla la quale, giorno dopo giorno ,somiglia più alle dichiarazioni del despota chiuso nel bunker che urla vittoria conscio dell’imminente fine del Suo potere.

MASSOFISIOTERAPISTA PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA:
LO DICE LO STATO ADESSO LO SAPPIANO I CITTADINI.

DIRETTIVO AIMFI.


DAL SITO www.aimfi.it

30 luglio 2011

Di seguito, come gia’ fatto doverosamente da altre entita’ associative riportiamo un documento attestante lo status giuridico della professione sanitaria di massofisioterapista estratto dal sito ufficiale dello spif
CLICCA QUI

Nonostante sia un apprezzabile quanto civile esempio di ammissione della verita’; molti si stupiscono che dette affermazioni cosi chiare ed oneste siano proprio sul sito ufficiale di chi, almeno fino a questo momento si è espresso in ben altro modo nei nostri confronti.
Per noi tutto questo non comporta alcuno stupore poiché non è certamente lo spif , che , pur in questo apprezzabile scritto si deve accorgere dell’ovvio, bensi le istituzioni preposte e lo stesso ministero competente che, tra mille note e circolari, non soddisfa come a nostro avviso dovrebbe essere fatto, le naturali aspettative di migliaia di persone.
Un misterioso muro di gomma che uccide la nostra dignita’ è il futuro di molti senza tener conto che la paziente attesa non puo’ trasformarsi in passiva accettazione.
La nascita di AIMFI appunto rappresenta la rottura con l’attendismo compiacente per dare a tutti nero su bianco il diritto inalienabile di essere cio’ che lo stato e decine di sentenze ci autorizzano ad essere: PROFESSIONE SANITARIA.
Manteniamo un atteggiamento civile continuando a riscuotere un elevato riscontro associativo impegnandoci ad evidenziare una stortura indegna di un paese civile dove, leggi alla mano, c’è chi puo’ permettersi di negarle violando il basilare rispetto per l’ordinamento e i diritti costituzionalmente garantiti ed esistenti; tutto questo senza un minimo richiamo di censura da parte delle istituzioni che annaspano tra equilibri improbabili ed altrettanto improbabili interpretazioni spesso lesive dei nostri diritti e assolutamente insufficienti per la soluzione della questione.
Ci consta, nonostante tutto, che vi siano paventati tentativi di dequalificare i nostri diplomi o di farne valere alcuni in luogo di altri, accontentando cosi’ le anime piu’ irrequiete e piu’ avverse alla nostra professione.
Egregi signori, se state leggendo questo articolo, sappiate fin da ora che a nessuno di voi sara’ mai consentito manomettere lo status giuridico che ci compete salvo vederci costretti, e questa volta di buon grado a tutelarci in tutte le sedi competenti perchè si faccia giustizia nei confronti di un sistema ai limiti della tollerabilita’.
Scrivete pure le vostre letterine, i vostri articoletti e le vostre aberranti affermazioni ai limiti della grammatica italiana ma fermatevi li poiché la vostra goliardia comincia a ledere diritti che non vi lasceremo neanche sfiorare.
Perdonate il linguaggio ma questo schifo deve finire secondo normativa vigente e deve finire poiché non sarebbe dovuto mai iniziare.

SEGRETERIA AIMFI.


DAL SITO www.aimfi.it

22 giugno 2011


Illustrissime Autorita’
in qualita’ di Associazione Italiana Massofisioterapisti vogliamo segnalarVi codesto link
perchè possiate prendere visione dell’attuale contesto che si è venuto a creare in virtu’ di una paventata
chiusura delle scuole per non vedenti che, fino ad oggi hanno rappresentato l’opportunita’ per i disabili
della vista, i quali gia’ disabili sul piano fisico adesso lo diventano anche sul piano sociale.
Gli viene tolta la possibilita’ di diventare professionisti sanitari con in cambio, un progetto formativo
che prevede un profilo non sanitario senza alcun collocamento obbligatorio e senza la minima speranza
che nessuna azienda gli assuma.
Queste sono le follie di uno stato che distrugge tutto cio’ che di buono ha creato per questa categoria
di disabili.
Non conosciamo il motivo ma è opportuno che sappiate che questo video rappresenta la voce di molti disabili
appartenenti anche all’Unione Italiana Ciechi, la quale in modo asssolutamente incomprensibile accetta
e propone prospettive formative che di sicuro non tutelano i suoi aderenti, i quali azzittiti dai media e dalle
proprie associazioni usano il web per chiedervi aiuto.

ASCOLTATELI sara’ opportuno farlo immediatamente!!

DIRETTIVO AIMFI.


CHIARIMENTI SUL BANDO DI TOR VERGATA

25 aprile 2011


Dal sito http://www.aimfi.it:
Gentili utenti
come noto, l’Universita’ di Tor Vergata ha istituito un bando rivolto alla nostra categoria e i requisiti come da bando sono:
“L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ai sensi del D.M. 509/99, permette, a coloro che sono in possesso di un Diploma Universitario conseguito con il vecchio ordinamento o di un titolo professionale equipollente ai sensi della legge 42/99, il riconoscimento in crediti della carriera pregressa ai fini del conseguimento della laurea triennale in Fisioterapia”
Premesso che salutiamo con favore detta iniziativa ci preme comunque precisare alcuni aspetti importanti; il bando esclude coloro che pur possedendo il titolo abilitante di massofisioterapista lo abbiano conseguito in data succcessiva a quella prevista dal bando stesso.
Premessi detti aspetti tassativi è bene evitare falsi miti e vere e proprie menzogne che circolano incontrastate per motivi a noi ancora ignoti e che vanno doverosamente censurate poiché riguardano i nostri titoli e la nostra professione.
Prima di tutto si afferma che questo sia l’ultimo bando possibile in virtu’ della riforma Gelmini, ed è una sciocchezza inaudita; in piu’, e questo è un fatto veramente grave, si è divulgato in maniera esasperata il concetto totalmente fallace secondo il quale il massofisioterapista sarebbe dequalificato, ovviamente con le dovute ricadute e con una sorta d’ancora di salvezza rappresentata dal bando di Tor Vergata.
In tal senso ci teniamo a precisare che pur nella liberta’ di dire e interpretare maccheronicamente e in malafede palese le normative che ci riguardano, a nessuno è consentito vendere o svendere certezze che sono solo competenza della legge che, ad oggi, afferma altri principi.
Infine vi suggeriamo di rivolgervi alle autorita’ competenti previste dal bando per quanto concerne costi e modalita’ di partecipazione, senza per questo incorrere in inesattezze e inutili divulgazioni di propri dati personali.
Restiamo “Professione non riordinata” indipendentemente dagli sciacalli che in questo periodo pare si stiano moltiplicando e con essi le innumerevoli fandonie che rischiano solo di danneggiare qualche povero sprovvveduto.

SEGRETERIA AIMFI.


IL MASSAGGIATORE CAPO BAGNINO DEGLI STABILIMENTI IDROTERAPICI

13 marzo 2011

SENTENZA TAR LOMBARDIA n° 00676/2011
4.5 Al termine di questo breve excursus, ritiene il Collegio che il decreto oggi impugnato non “crei” alcuna figura professionale, limitandosi ad istituire corsi di formazione abilitanti all’esercizio di una arte ausiliaria (quella di massaggiatore e di capo bagnino degli stabilimenti idroterapici) già compiutamente individuata dalla legge statale quale arte sanitaria delle professioni sanitarie. Il r.d. 31 maggio 1928 n. 1334 (recante il regolamento per l’esecuzione della legge 23 giugno 1927, n. 1264, sulla disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie), all’art. 1 prevede: “Saranno rilasciate, a termine dell’art. 2 della legge 23 giugno 1927, n. 1264, distinte licenze per l’esercizio di ciascuna delle seguenti professioni sanitarie: a) dell’odontotecnico; b) dell’ottico; c) del meccanico ortopedico ed ernista; d) dell’infermiere. La licenza per infermiere, però, riguarderà o l’esercizio generico di tale professione sanitaria, o le distinte specialità del massaggiatore e del capo bagnino degli stabilimenti idroterapici.
Recenti indicazioni del Ministero della Salute, come dedotto dalla difesa regionale, effettivamente hanno chiarito i confini dell’attività esercitabile da tale operatore (cfr. nota del 17 giugno 2010, del 19 luglio 2010, del 29 ottobre 2010: doc. 5, 6, 7) da cui risulta in sintesi che: l’operatore in questione non risulta compreso fra quelli che la vigente normativa individua come indispensabili per ottenere l’accreditamento; soltanto in aggiunta al personale che la normativa individua come necessaria, il massaggiatore ed il capo bagnino degli stabilimenti idroterapici potranno compiere atti non riservati ai professionisti sanitari o agli esercenti un’altra arte ausiliaria delle professioni sanitarie; per quanto specificatamente attiene alla strutture private convenzionate, l’assunzione di tali operatori non concorre a soddisfare i requisiti dei professionisti della riabilitazione (ortopedici, fisioterapisti, terapisti occupazionali) che dette strutture devono impiegare per ottenere l’accreditamento; il massaggiatore capo bagnino, diversamente dal fisioterapista e dal massofisioterapista, non può diventare massaggiatore sportivo.
In definitiva, i provvedimenti del Ministero, pur non introducendo un’organica disciplina della materia, specificano il disposto della norma primaria, assicurando che il massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici possa svolgere la propria attività esclusivamente in rapporto di dipendenza e sotto la supervisione e responsabilità del fisioterapista. Non è, dunque, condivisibile l’assunto secondo cui il percorso di formazione organizzato dalla Regione avrebbe l’effetto di abilitare una figura sanitaria ad operare presso qualsiasi tipologia di struttura riabilitativa sulla scorta di una formale ma vuota qualificazione di massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici; al contrario, il campo operativo di siffatta figura resta limitata allo svolgimento di compiti meramente esecutivi. La determinazione impugnata non ha individuato una nuova figura professionale le cui competenze si sovrappongano, anche solo parzialmente, ai compiti sanitari veri e propri riservati agli appartenenti alle categorie rappresentante dalle associazioni ricorrenti.
.