IL MASSOFISIOTERAPISTA INSERITO NELL’ELENCO DELLE PROFESSIONI SANITARIE


FINALMENTE IL MINISTERO DELLA SALUTE CI INSERISCE NELL’ ELENCO DELLE PROFESSIONI SANITARIE NEL SUO SITO WEB CON LA DICITURA:

-PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA PREVISTA DA NORME VIGENTI-

Profilo professionale MASSOFISIOTERAPISTA
Riferimenti normativi Profilo LEGGE 403/71

Un ringraziamento alle sigle associative interessate (AIMFI CNM AMS SIMMAS), al Ministro della Salute On.Fazio, oltre che all’ apporto fondamentale dell’On.Molteni, l’On.Reguzzoni (capo gruppo alla camera LN) e tutto il gruppo LN per l’importante supporto.

120 risposte a IL MASSOFISIOTERAPISTA INSERITO NELL’ELENCO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

  1. sono vincenzo sono un massofisioterapista con notevoli esperienze lavorative e sn disabili cerco lavoro nei centri riabilitativi nei ospedali ecc a napoli chiamatemi al 3387427466 o la mia email ….ENZO-ROSARIA2011@HOTMAIL.IT

  2. Anonimo scrive:

    he he he povero te…vedrai vedrai :)

  3. john rambo scrive:

    Per Riabinfo: Voglio vedere se lo pubblicate! IL DPCM è in violazione della legge 403/71 ad oggi in vigore. Anche la Corte Costituzionale sentenza numero 230 del luglio scorso ha ribadito la vigenza della legge 403/71. Inoltre il DPCM è ANTICOSTITUZIONALE in quanto viola l’articolo 117 comma 3 della Costituzione Italiana in quanto la tutela della salute nonchè la formazione professionale spetta, concorrenzialmente anche, alle regioni.
    La legge 43/2006 ha sancito che le regioni non possono istituire nuove professioni sanitarie. E’ ovvio che il MFT non è una nuova professione sanitaria tanto è vero che nessuna scuola per MFT è stata chiusa, vedi il Fermi. Il titolo di MFT da accesso alla formazione post base vedi sentenza tar Campania 1570/2010 e CDS sentenza 3218/2011. Nessun MFT ha mai preteso di fare il FT ma ciò che pretendiamo insindacabilmente è: rispetto della legge 403/71, del DM 7.9.1976, del DM 105.1997 e DM 10.7.1998. Inoltre la sentenza Tar Umbria 2010 NON HA MAI DEFINITO IL MFT UN’ARTE AUSILIARIA DELLE PROFESSIONI SANITARIE,ANZI HA RICORDATO IL DM 76 E IL DM 10.7.98, CHE SI RIFERISCONO ALLA PROFESSIONE SANITARIA DEL MFT AD OGGI VIGENTE. IL DM 10.7.98 HA CHIARITO, IN QUANTO MAI IMPUGNATO, CHE IL FT NON HA RIASSORBITO LA PREESISTENTE FIGURA DEL MFT E CHE UNA FIGURA NON UNIVERSITARIA, ANALOGA A QUELLA DEL MFT, NEL SETTORE DELLA RIABILITAZIONE MOTORIA PUO’ SVOLGERE SPECIFICHE ESIGENZE CHE NON RICHIEDONO LA PRESENZA DEL FT.
    GAME OVER!!!!

  4. john rambo scrive:

    Al primo, di quella classifica, posto i MFT che godono nel rubare il lavoro a gente che nonostante una laurea non sanno capacitarsi del loro insuccesso. Forse è per questo che siete terzi…manco secondi! Informati, caro ignorante, su cosa è successo al tuo DPCM…ora ti apettiamo al CDS con la sentenza Tar Umbria 2010 con la figura pubblicata sul sito del Ministero…auguri. Ah mi sembra che che i tuoi amici Aifi non riescano proprio a far cancellare quell’abusivo di Massofisioterapista dal sito del Ministero…Ahahahahahahahahahahahah chi è il fallito? ahahahahahahahahahahahah.

  5. Anonimo scrive:

    Roma, 23 nov. (TMNews) – Se cercate un mestiere che possa rendervi davvero felici le scelte sono due: il sacerdote o, in seconda alternativa, il pompiere. Secondo un sondaggio realizzato dall’università di Chicago e pubblicato dalla rivista Forbes, tra i dieci lavori capaci di garantire la maggior felicità sono queste le due professioni più citate.

    La classifica completa – realizzata basandosi sul livello di felicità provato dai vari ‘professionisti’ – vede in terza posizione il lavoro di fisioterapista (“permette l’interazione”) di scrittore (poco pagato ma che consente grande “autonomia”). Nella top ten anche il lavoro di professore, artista (scultori e pittori), psicologo, rappresentante di commercio, ingegnere.

  6. Anonimo scrive:

    si..anche le canne

  7. Anonimo scrive:

    Ha ragione rambo, giovedì santo ha detto, e comunque cari aifiani noi siamo…noi siamo…BOHHHHHHHHHHHH Ah secondo il tar operatori d’interesse sanitario, secondo il DPCM nulla, secondo la cassazione abusivi, aspetta un pochino caro rambo, il tempo che arrivi sentenza e dpcm a chi di dovere e famo li botti!!! :) Fallito!

  8. john rambo scrive:

    Ho detto giovedì! Non ho detto di quale settimana! Comunque il Massofisioterapista è sempre UNA PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA PREVISTA DA NORME VIGENTI. Ah Melotti stiamo sempre aspettando di essere denunciati per abuso di professione sanitaria…ormai sono anni che aspettiamo! Altra domanda: Visto che l’albo, in ambito riabilitativo, ce l’hanno solo i MFT ipovedenti non vorrà dire, che io e te siamo degli abusivi?

  9. Anonimo scrive:

    Succede la solita fuffa sbandierata dai clown, scommetti?

  10. Anonimo scrive:

    ma si deve proprio aspettare stasera? non si può avere una anticipazione..

  11. anonimo non barbarelliano scrive:

    che succede sta sera???? sinceramente non sò… attendo fiducioso

  12. john rambo scrive:

    Anonimo sei libero di dire quello che vuoi. Qui tu e i tuoi amici di merende non fate paura…anzi fate ridere. Inoltre esce la vostra natura mafiosa di leccapiedi nei confronti di autorità spesso ignare delle scicchezze che dite, ma una cosa è certa: MASSOFISIOTERAPISTA PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA PREVISTA DA NORME VIGENTI. Ci sentiamo giovedì sera…vedrai che sorpresa!

  13. anonimo non barbarelliano scrive:

    embè…. nessuno dice che i titoli post sono validi per fare il fisioterapista…. ma ovviamente sono validi per fare il massofisioterapista, figura con competenze differenti, solo in parte sovrapponibili, rispetto al fisioterapista. Certo queste sottigliezze sono troppo per poveri repressi e sfigati barbarelliani :D

  14. Anonimo scrive:

    In collaborazione con AIFI ER e grazie al lavoro dei funzionari della Direzione Regionale Sanità e Politiche Sociali, la Regione Emilia Romagna emana una nuova direttiva per le Aziende USL e per i Carabinieri del NAS.
    In sostanza, chiarisce che per i fisioterapisti non è necessaria alcuna autorizzazione per esercitare l’attività libera professionale nel proprio studio, senza alcuna necessità di prescrizione medica, utilizzando le apparecchiature elettromedicali di competenza, fatta eccezione per laser e onde d’urto.
    Una nota a completamento: i “massofisioterapisti equiparati” ai laureati in fisioterapia citati dalla circolare sono coloro che, a fronte di formazione triennale conseguita entro il 17 marzo 1999, sono equipollenti al fisioterapista; nel corso dell’anno, inoltre, anche i massofisioterapisti con formazione biennale, sempre conseguita entro il 17 marzo 1999, dovrebbero poter accedere alle procedure di equivalenza del loro titolo alla laurea in fisioterapia. Nessun altro titolo, come quelli di massofisioterapista conseguiti oltre il 17 marzo 1999, sono validi per esercitare la professione di fisioterapista e le competenze contenute nel proprio profilo professionale.
    Un ringraziamento a quanti, in AIFI Emilia Romagna ed in Regione, hanno collaborato nell’interesse dei Cittadini e per consentire ai professionisti di poter lavorare in sicurezza e dignità.

  15. LAERTE scrive:

    non se ne puo’ piu’, quasi quasi mi prendo oss e vado a fare lavaggi insieme al bagnante

  16. john rambo scrive:

    Un’altra cazzata AIFIANA:www.fisiokinesiterapia.biz/php/. Io non so chi sia quel povero cristo di Luca che scrive su quel sito ma di certo non ha letto o peggio non conosce l’articolo 2 del D.M. 27/07/2000: “L’equipollenza dei titoli, al diploma universitario di fisioterapista, non produce,per il possessore del titolo, alcun effetto sulla posizione funzionale e sulle mansioni esercitate in ragione del titolo nei rapporti di lavoro dipendente già instaurati alla data di entrata in vigore del presente decreto.”
    In poche parole ogni figura professionale che ha ottenuto lo status giuridico di equipollenza continua a svolgere le mansioni che ha sempre svolto. Nessuna figura euipollente, o non, può svolgere le mansioni del FT. Chi di questi vuole svolgere le competenze del FT deve riqualificare il suo diploma, e questo vale anche per gli ex TDR
    vedi Università di Brescia nel marzo 2010. I MFT pre, post 96 biennali o triennali, equipollenti che siano continuano a svolgere le loro funzioni come da D.M. 7.9.1976 e D.M. 105/97 che l’AIFI non
    conosce.

  17. john rambo scrive:

    Lo sappiamo che è esperto: infatti il 30.06.2010 le 3 sorelle hanno perso all’Antitrust a proposito del Fermi. Chiedere al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    Scusa ma se sei convinto di quanto sostieni com’è possibile che nessuno del Fermi, in 15 anni, non è mai stato denunciato per abusivismo. Non dirmi che aspetti la sentenza del CDS relativo al Tar Umbria 2010? perchè comunque se fossimo, come dici tu, tutti abusivi non pensi che dopo 15 anni potrebbe esserci un “condono” o sanatoria? Del resto l’Italia, per antonomasia, è il paese dei condoni e delle sanatorie.

  18. Anonimo scrive:

    si ma anche esperto in materia sanitaria

  19. john rambo scrive:

    Che culo: Balduzzi costituzionalista, Catricalà sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri…ridiamo si!

  20. Anonimo scrive:

    E’ allora una vera fortuna che balduzzi sia un costituzionalista ahaha

  21. john rambo scrive:

    Peccato che tu e i tuoi amici di merende abbiate contro una legge che non potete modificare:LA COSTITUZIONE! Ma sei troppo ignorante per spiegartelo!

  22. Anonimo scrive:

    Di quale massacro parli? Non fa giurisprudenza nè è legge, è un parere che la formazione è legale, ma abilita? Direi proprio di no, vedi che se massaggi come ne sai di diritto sei messo maluccio? :)
    Avete montagne contro e citi i sassolini?

  23. john rambo scrive:

    Anonimo mi fai ridere: confuso e felice! Adesso capisco perchè l’AIFI è conciata così male! Continua a pensarla così e non mancheremo di umiliare i buffoni come te! Vedrai cosa succederà tra poco al dpcm che tanto citi? Scusa chi è il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri? Forse non è quel signore che era a capo dell’Autorità che ha massacrato le 3 sorelle di sventura contro il Fermi: AIFI, FNCM, UIC? Guardiamo se riesci a far togliere il MFT dall’elenco delle professioni sanitarie riabilitative? E SIAMO ANCORA QUA EH GIA’…

  24. Anonimo scrive:

    Parla di laurea, non ci volete proprio sentire allora, massoterapeuta o scienziato è lo stesso non sono laureati in fisioterapia, questo asserisce la Cassazione. Voi cmq siete massoterapeuti…forse, al momento mi risulta operatori d’interesse sanitario, poco cambia, o laurea o abusivi.

  25. Manu scrive:

    Ma Anonimo è pluri laureato… non permettetevi di contraddirlo…. ha anche un master e un dottorato (che poi il dottorato con una laurea non magistrale manco esiste, ma lui è pluri laureato quindi….), per cui legifera e sentenzia

  26. anonimo non barbarelliano scrive:

    anonimo parli tanto della cassazione ma se leggi la sentenza è chiaro che si riferisce a “Massoterapeuti” (???), massaggiatori benessere da pochi weekend, nulla a che vedere con mft. La stessa asl di agrigento ti assicuro che distingue il titolo di massofisio dai titoli in questione, le stesse organizzazioni di categoria hanno già provveduto a fare chiarezza. Sei la solita capra che insulta da anni in mille forum, hai uno stile inconfondibile, da vero fallito. a differenza di molti altri “avversari” si vede che non capisci nulla di diritto, tiri sempre la stessa accozzaglia di roba rubata a destra e a manca…. torna a fare fisioterapia, se almeno sai farla, che fai più figura :P

  27. Anonimo scrive:

    Ma tu scleri di brutto, è un dm del 1997 (non ha senso citarlo perchè non interessa nè a ai mft pre 99 in quanto equipollenti nè ai falliti come te post 99 che sono oramai d’interesse sanitario).
    Detto questo, il DPCM ha di fatto riordinato tracciando una linea netta tra chi è dentro e chi è fuori, legge 42/99, ora cosa vuoi riordinare? La cassazione non ti basta? Nemmeno il tar umbro, le circolari ministeriali, la legge 2006, il dm del 2000, i titoli snobbati nelle università, gli ecm etc.
    Bravi, siete riusciti a farvi inserire…ma dove? E quanto conta :) E col nuovo Ministro (esperto in diritto sanitario) quanto conti di restarci? :) A fare che? IL TAPIRO BY MOLTENI?
    E’ finita, ma quante volte devo ripetertelo, ora la sentenza della cassazione ed il dpcm girerà ovunque:Asl, comuni, province, regioni, rsa, centri e nuovo MINISTRO, sta a vedere medegon!

  28. john rambo scrive:

    MASSOFISIOTERAPISTA: PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA PREVISTA DA NORMATIVE VIGENTI (MINISTERO DELLA SALUTE). Ignorante una di quelle normative è proprio il D.M.105/97 che nemmeno conoscevi, altro che rientra nell’equpollenza. NON LO CONOSCEVI E NON SEI STATO CAPACE ANCOR OGGI A TROVARLO IN INTERNET. Se fosse riferito all’equpollenza lo conoscerebbero cani e porci! E invece nemmeno i tuoi amici al Ministero lo conoscevano…ecco perchè hanno pubblicato la figura. Anche il D.M. 10.07.1998 fa parte dell’equipollenza quando cita che la figura del FT non ha assorbito la preesistente figura del MFT? Per non parlare del seguito di quel D.M. Perchè non l’avete mai impugnato tu e i tuoi amici di merende, perchè sai è ancora valido lo ha sancito anche il Tar Umbria nel 2010. Vediti il punto 10.8 di quella sentenza…ASINACCIO.

  29. Anonimo scrive:

    Da Rambo: Quello che un ignorante come te non riesce a trovare in rete è questo: D.M. n.105 3.7.1997 pagina 6. IL MASSOFISIOTERAPISTA E’ IN POSSESSO DI UNA SOLIDA CULTURA DI BASE E DI UNA PREPARAZIONE PROFESSIONALE CHE GLI CONSENTONO SICURE COMPETENZE OPERATIVE ATTE ALLA PREVENZIONE, ALLA CURA E RIABILITAZIONE. Non vado oltre con un budello come te che si auto compiace di 2 lauree all’unieuro! e non sai trovare un decreto ministeriale? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    Ma il 1997 rientra nel decreto di equipollenza, sono tutti fisioterapisti, che senso ha citarlo? Vedi che ti dai la zappa sui piedi da solo? :)

  30. john rambo scrive:

    Meglio aver pagato una scuola per un titolo professionale che concussi o prostituti con una laurea!

  31. john rambo scrive:

    Alla prossima! Perdente!

  32. Anonimo scrive:

    La chiudo qui perchè siete gente ridicola, rambo ho scritto (leggi bene) titolo legale ma non abilitante a riabilitare (magari a fare pulizie nei water dei centri ma non per riabilitare) è LEGALISSIMO, manu va a farti una lavandina di candeggina, sei mft? E sei abusiva, punto e basta, adios miei cari maleducati, ignoranti e titolati al discount di Pg. :) Ho perso abbastanza tempo, buona fortuna.

  33. john rambo scrive:

    Caro anonimo io non sono incazzo, io sono per la non violenza, vatti a vedere cos’ hai scritto il 13.11.2011 alle 09.12. Ah Controlla pure lo stemma…ci puoi mettere il nome che vuoi ma sei tu che hai scritto dove potevi trovare il DM! Vedi buffone io ci sono abituato ai voltagabbana come te e quando scrivete andate tutti in una ridicola contraddizione prima o poi. Io con te mi sto divertendo pollo!

  34. Anonimo scrive:

    su Wikipediala data è all’incontrario

  35. Anonimo scrive:

    ohh non incazzarti che ti fa male. quello che ti aveva chiesto il dm ero io (marco b) non centro niente che questo qui io non ho due leuree

  36. john rambo scrive:

    Difficile credere che hai 2 lauree vista la tua ignoranza a proposito della conoscenza della professione del massofisioterapista sino ad oggi. Tanto per iniziare l’ignorante, e questo è fuori discussione, sei tu caro Anonimo buffone. Ricordati che chi ha iniziato ad offenere sei tu. Se poi pretendi che non ti di offenda, e francamente me ne frego di quanti lauree hai preso, ti stai sbagliando. Ricordati che qui non sei l’unico ad essere laureato!
    Ti ho già detto una volta perchè non rispondi alle domande che ti fanno, eh sapientino? Manu ha ragione di chiederti, visto che ti ritieni il saccente di turno, per quale motivo, non dopo il Tar Umbria 2010, ma addirittura dopo il 1996 non vi è stata disposta la chiusura delle scuole per MFT? Per quale arcano motivo nessun MFT è mai stato denunciato per abuso di professione sanitaria riabilitativa? E poi sei proprio un demente: rileggiti cosa mi hai scritto in mattinata, vuoi che te lo ricordi? Eccoti servito nella tua ignorante contraddizione: “il titolo di MFT è abilitante a tutti gli effetti
    secondo la legge 403/71 ma non è abilitante a poter riabilitare”. O uno è abilitante in tutto per tutto o non lo è.
    Quello che un ignorante come te non riesce a trovare in rete è questo: D.M. n.105 3.7.1997 pagina 6. IL MASSOFISIOTERAPISTA E’ IN POSSESSO DI UNA SOLIDA CULTURA DI BASE E DI UNA PREPARAZIONE PROFESSIONALE CHE GLI CONSENTONO SICURE COMPETENZE OPERATIVE ATTE ALLA PREVENZIONE, ALLA CURA E RIABILITAZIONE. Non vado oltre con un budello come te che si auto compiace di 2 lauree all’unieuro! e non sai trovare un decreto ministeriale? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

  37. Manu scrive:

    Caro Anonimo, così ti qualifichi solo per quello che sei, da dietro una tastiera per me puoi pure dire di essere il presidente Obama, ma sono i tuoi sproloqui che riportano a galla la tua vera essenza. Fosse solo per gli insulti nei miei confronti potrei anche fare mea culpa e ammettere di essermi abbassata a discussioni poco lusinghiere, ma qui tu hai sempre una “buona” parola per tutti. Mio caro Anonimo pluri laureato, come se questo potesse riqualificarti ai nostri occhi, ricordati che le parole che dici se le porta via il vento, quello che rimane sono i MFT che hanno lavorato fino a oggi, lavorano e continueranno a farlo passando serenamente sopra alle tue illazioni da quattro soldi. Ascoltami, puoi far fessi i tuoi compari, ma a me e altri lungimiranti di questo blog non la conti, le tue parole ti qualificano per quello che sei, un presuntuoso che, non potendo qui dimostrare il proprio valore, resta solamente tale e quindi esposto al pubblico ludibrio… se questa non è stupidità!?!
    Vai a nanna.

  38. Anonimo scrive:

    Manu io ne ho 2 di lauree (di cui una specialistica), master e dottorato, praticamente 12 anni in Uni, sta al tuo posto tranquilla in un angolino a riflettere sulla tua “pochezza”, asserisci un cumulo di scemenze che nemmeno nei reparti di neuropsichiatria sento. A cuccia su…:)
    Muori, rinasci e poi se ti riesce ne discutiamo in un altra vita, ma ad una come te basterebbe un altra vita? Dubito seriamente delle tue capacità mentali a questo punto e dunque spero tu possa rinsavire un giorno, te lo auguro di cuore, ora mi hai annoiato, discuti con gente del tuo rango, bye bye :)

  39. Manu scrive:

    @Anonimo
    parli troppo facilmente di ignoranza, vorrei proprio vedere tu quale livello culturale hai, mio povero diplomato. Hai una laurea che fino all’altro giorno non era manco riconosciuta tale ed un titolo che veniva dato ai barellieri con un corso di pochi giorni… ahahahah… manco sai con chi stai parlando e ti permetti di tacciare di ignoranza… bella forza, da dietro una tastiera son capaci tutti a fare come te, e come sempre lo stolto non sa di esserlo

  40. Manu scrive:

    @Anonimo
    ma allora non ascolti proprio, se non sai le cose magari controbatti con meno spocchia… una valanga di titoli da osteopata in Italia vengono rilasciati da scuole affiliate alle università straniere dove l’osteopatia è riconosciuta, quindi questi titoli, nonostante siano rilasciati in Italia, sono riconosciuti sia in Inghilterra che in Francia, in quanto emanati dalle loro istituzioni. Se un giorno riconoscessero l’osteopatia anche in Italia, tutti questi titoli verrebbero riconvertiti all’istante, o se non riconvertiti sarebbero comunque validi, proprio come ora ad esempio un FT rumeno può far riconvertire il proprio titolo conseguito al suo paese… cosa c’è che non ti è chiaro?
    E’ per questo che non riconosceranno mai l’osteopatia qui in Italia, non conviene a nessuno.

  41. Anonimo scrive:

    manu oltre che ignorante sei anche maleducata, se la riconoscessero l’osteopata inglese potrebbe lavorare… (bella scoperta) ma non potrebbero gli italiani in quanto non hanno fatto un percorso universitario, io sarò duro di comprendonio ma tu sei proprio tarata, neuroni a tabula rasa insomma.
    Studia invece di cazzeggiare sul computer!!!

  42. Manu scrive:

    @anonimo
    certo che un osteopata inglese in Italia non può lavorare in ambito sanitario, ma se qui riconoscessero la professione, potrebbe e come… ma come sempre sei un po’ duro di comprendonio e ti si deve rispiegare le cose sempre due volte e sperare che ti si attivi quel neurone solitario che hai in testa. Ah, per la precisione, molti osteopati sono già stati denunciati e processati qui in Italia… ma tu già conosci le sentenze.

  43. Anonimo scrive:

    Da quando il Ministero della salute emette sentenze? Ma cosa v’insegnano a Pg?

  44. Anonimo scrive:

    Qualcuno mi può dire dove trovo la sentenza del ministero della salute???

  45. Anonimo scrive:

    manu la distinzione è stata fatta con la legge 42/99, poi ribadita dal dm 2000, dalla legge 2006 e dal recente dpcm, cos’altro deve fare un governo? Il tar non ha inserito i mft tra i mcb (magari) bensì a livello inferiore e cioè tra le professioni d’interesse sanitario.
    Per quanto concerne l’osteopatia, certo che un osteopata inglese non potrebbe lavorare in Italia, come non potrebbe chiunque altro, la sua laurea in Italia non esiste (ti fai le domande e ti rispondi da sola), che poi non ci sia un precedente di condanna e che tutto ciò che non è espressamente riservato o vietato si possa fare è un altro discorso, il gg in cui la riconosceranno ( e nessun osteopata se lo augura) o in cui un giudice emetterà sentenza di condanna, chiuderanno i battenti, è chiaro cara la mia saputella?

  46. Manu scrive:

    @Anonimo
    per quanto riguarda il discorso degli osteopati se non sai faresti meglio a tacere. Scusa se te lo dico, ma vedo che a volte parli proprio senza cognizione di causa. Guarda che i medici non si arrogheranno mai tale professione e sai perchè? In primo luogo perchè proprio non esiste al momento un formazione di tipo universitario in Italia (figurati i tempi per farla partire), in secondo luogo perchè se tale professione venisse riconosciuta a tutti gli effetti, potrebbero sbattere fuori solo una piccola parte degli osteopati (e forse proprio nessuno), visto che al momento la maggior parte delle strutture formative italiane fanno conseguire una laura estera a tutti gli effetti (inglese o francese) e nel momento in cui verrà riconosciuta l’arte medica dell’osteopata, questi titoli verrebbero riconvertiti seduta stante senza se e senza ma (o credi che un osteopata inglese non possa lavorare in Italia?), tantè che a Osteopatia possono entrare solo persone già diplomate e in molti casi non basta neppure e serve una laurea. Immaginati, regalerebbero una bella laurea in medicina… secondo te vogliono questo? Per loro è meglio che la situazione resti così e manco credo che gli interessi visto che gli unici che fanno caciara sono sempre e solo i FT.

  47. Manu scrive:

    @Anonimo
    mi pare che però dimentichi un piccolo particolare, correggimi se sbaglio, che dopo la sentenza del Tar il Fermi, come tutte le altre scuole di quel genere, hanno dovuto cambiare la denominazione dei corsi… non più MFT, ma capo bagnino. Di lì in poi a mio avviso il problema non sussiste più, in quanto di nuovi MFT non ne usciranno più dalle scuole (forse ci sono ancora per i non vedenti, ma nel caso si tratta di un’eccezione) e il colpo di spugna è totale visto che la nuova figura viene inquadrata in un suo ambito, noto a chi decide di perseguirlo. Il problema rimangono invece quelle persone che hanno conseguito in precedenza un titolo che riporta in calce la legge del 71, quindi per la legge identico a quello dei primi MFT, ma che al momento risultano in un limbo giuridico tra ricorsi e sentenze che si sconfessano ripetutamente. Queste persone hanno diritto a una risposta e a mio avviso o questa risposta sarà che il loro titolo è valido e identico a quello dei MFT pre 96 o chi deve pagare per l’errore non sono loro, ma gli istituti e le istituzioni regionali che hanno patrocinato la cosa. In uno stato di diritto le istituzioni politiche e governative non possono lavarsi le mani su una questione simile e il riconoscimento da parte del parlamento della figura del MFT come sanitaria a tutti gli effetti (senza distinzione tra pre e post) può essere una chiara indicazione della strada che vogliono seguire.

  48. Anonimo scrive:

    Osteopati? Prima o poi faranno la vs fine, i medici se ne arrogheranno tutti i diritti e come voi saranno fuori da “furbate” tipiche della ns italietta.

  49. Manu scrive:

    @Laerte
    purtroppo per te l’Osteopatia non è riconosciuta come professione riabilitativa, ma è consentita come libera professione, quindi non essendo inquadrata, non puoi dire proprio nulla ad un osteopata che svolge la sua mansione, proprio perchè non considerata riabilitativa. Ti faccio un esempio per essere più chiaro e farti capire quella che sembra una contraddizione. Visto che un trust o un trattamento cosiddetto viscerale (2 delle tecniche più famose dell’osteopatia) non possono essere considerati trattamenti riabilitativi (anche se in realtà lo sono) in quanto al momento nessuna figura professionale riabilitativa li utilizza o è autorizzata ad utilizzarle, l’osteopata, nella sua professione, risulta non eseguire mansioni riabilitative, tant’è che le sue parcelle prevedono l’imposta IVA. Fino a che non verrà riconosciuto che un trust o un trattamento fasciale sono attività riabilitative e di conseguenza si andrà a creare una figura ufficiale e riconosciuta che le applichi in ambito sanitario riabilitativo, gli osteopati di cui parli potranno operare come vogliono in un ambito che non è inquadrato e quindi non perseguibile. In questo sta la “furbata” degli osteopati italiani e per questo non fanno a botte per far riconoscere i loro trattamenti come arte riabilitativa sanitaria (come invece è in alcuni paesi stranieri). Il problema dei MFT (di cui faccio parte anche io) invece è proprio il fatto che le loro eventuali mansioni e tecniche si vanno a sovrapporre a quelle dei FT ed essendo riconosciute come tecniche riabilitative sanitarie, possono essere svolte solo da figure che siano riconosciute nell’ambito sanitario riabilitativo (solo i FT stando a quello che dicono loro).
    Sembra assurdo, ma è così, spesso è meglio appartenere a una categoria che alla luce proprio non esiste, che non a una che si trova nel limbo dei riconoscimenti.

  50. Anonimo scrive:

    Dopo aver letto l’ultima sentenza del Tar dell’ Umbria del 15 gennaio, sull’infinita storia della formazione del Mft post ’96, emessa a seguito di un ricorso dell’Aifi, contro la Regione e l’Istituto Fermi di Perugia, non so se ridere o piangere, ma sono più che convinto che la cosa non si fermerà qui e che ci sarà un inevitabile strascico anche al Consiglio di Stato. La sentenza, che definire creativa sarebbe un complimento, è quanto di più pilatesco ci si potesse attendere e, con la pretesa di non scontentare nessuno, finisce praticamente nel ridicolo. Sconcertano non tanto le giuste premesse e la corretta lettura della legislazione vigente, ma le conclusioni che ne trae il Giudice, che, pur di mantenere in vita questi corsi, cambia addirittura lo status giuridico professionale del Mft. Questo da professione sanitaria ausiliaria, viene inserito ora praticamente tra gli Operatori Socio Sanitari, con nessuna autonomia. Un risultato imbarazzante per un Istituto che pubblicizza ancora un diploma abilitante all’esercizio di una attivita’ sanitaria. Un risultato ancora più bruciante se si pensa che si era portata la formazione da biennale a triennale proprio per vantare una qualche possibilità di equiparazione al Fisioterapista, era l’epoca delle dubbie riconversioni dei titoli in quel di Chieti, ma che ora deve fare i conti con questa retrocessione.
    Il Giudice, infatti, dopo averci spiegato correttamente come ad oggi non sia più possibile formare professioni sanitarie diverse da quelle previste dalla normativa vigente, scopre, da un vecchio mansionario del Mft del 1976, che questo operatore “ non esercita la propria attività con autonomia professionale, in quanto svolge terapie che gli competono in ausilio all’opera dei medici e secondo le istruzioni del sanitario” e pensa bene di rispolverare quella che, ai suoi occhi, appare come una sorta di nuova categoria: quella degli “operatori di interesse sanitario non riconducibili alle professioni sanitarie”. Qui la frana è totale perchè si passa subito alle arti ausiliarie delle professioni sanitarie e si sostiene che proprio per questo motivo i corsi per Mft possono continuare ad essere organizzati, perchè la formazione professionale è di competenza regionale. Certo questo è vero, ma le arti sono di competenza statale! Peccato, poi, che il Giudice si dimentichi anche di un paio di altre cosette. La prima, che non è poi così irrilevante, è che non dia molto peso al fatto che quella del Mft fosse una professione sanitaria ausiliaria e non un’ arte ausiliaria e che, per giunta, al momento del passaggio al nuovo ordinamento, sia stata convertita in quella del Fisioterapista, direttamente per quanto riguarda l’operatore con formazione triennale, mentre il biennale (pre ’96 ) è ancora in attesa di equivalenza, perché il decreto previsto dal secondo comma dell’articolo 4 della legge 42 del 1999 non è stato ancora emanato. La seconda, invece, riguarda l’arrivare a queste conclusioni grazie alla legge 43/06 là dove afferma che “Resta ferma la competenza delle regioni nell’individuazione e formazione dei profili di operatori di interesse sanitario non riconducibili alle professioni sanitarie. Operatori questi che, però, non si possono confondere le arti perchè, come ha sancito la Corte Costituzionale, con sentenza. 300/2007, sono riferiti esclusivamente ad attività aventi carattere “servente” ed “ausiliario” (come l’Oss) peraltro ad un livello inferiore rispetto a quello proprio delle «arti ausiliarie delle professioni sanitarie», anche esse rientranti nella materia delle professioni di cui all’art. 117, terzo comma e quindi di competenza statale. Andando su questa strada si rispolvera solo l’armamentario giuridico che ha portato la Lombardia alla debacle completa e su tutta la linea, quando, con una sua fase creativa, aveva preteso di creare tre nuove figure professionali. Tutto questo dopo che il Tar umbro ci ha correttamente spiegato che: “ Come esposto, in base all’articolo 1, della legge 43/2006, la soppressione delle figure professionali sanitarie non più attuali deriva automaticamente dalla mancata inclusione nell’elenco di quelle espressamente riconosciute dal d.m. 29 marzo 2001”, tra le quali non figura il Mft, perchè, come ho detto, era già stato convertito in fisioterapista!
    Non ha minimamente scalfito le radicate convinzioni del Giudice nemmeno il fatto, lamentato dall’Aifi, che la Regione, per prendere le sue decisioni, si sia affidata unicamente alla Associazione dei fisiatri, perchè, udite udite, “ Anche in una prospettiva comparativa, la posizione dell’associazione ricorrente ( Aifi ndr) si distingueva ed appariva antitetica a quella della Società Scientifica dei Medici Fisiatri, rappresentativa della categoria che assume la responsabilità direttiva tecnico-scientifica nei confronti dell’attività dei massofisioterapisti (ad esempio, come esposto, svolgendo la funzione di direttore sanitario negli ambulatori massofisioterapici) e quindi ha un interesse specifico all’organizzazione della formazione di tale figura professionale ed è la più idonea ad esprimersi in ordine ai relativi fabbisogni”. Questo però la dice lunga su come qualcuno intende la riabilitazione. Visto poi che il fabbisogno annuo e la sponsorizzazione di questa figura è opera fisiatrica, è come se ci dicessero che l’importante è che ci siano loro, tanto per le quattro cosette da fare, per rendere disponibile la riabilitazione al cittadino utente, ci si può accontentare di un qualunque ferro vecchio. Ricordo, ma solo per inciso, che su questi argomenti incombe ancora il giudizio dell’Antitrust, chiamato in causa proprio dall’Aifi , dalla Fncm e dall’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti. L’affidarsi poi alla sola consulenza dei fisiatri non ha portato fortuna ad altre realtà che si sono viste bocciare gli atti assunti dalla Giustizia amministrativa, come è successo, ad esempio, in Lombardia. Insomma ancora una sentenza pasticciata e non penso potrà bastare lo zuccherino della parziale rettifica della delibera n. 1105/2009, fatta dal Giudice, con la concessione anche ai fisioterapisti dell’accesso ai corsi per massaggiatori sportivi, a convincere l’Aifi a fermarsi a quanto deciso a Perugia che mi pare faccia acqua da tutte le parti.

  51. Anonimo scrive:

    Ignoranza, brutta bestia…allora cercherò di farti capire (impresa ardua visto i pochi neuroni che ti restano, pure malandati) nonostante le offese gratuite che dimostrano la pochezza del tuo essere: il titolo mft è valido a tutti gli effetti secondo la legge 403//71 ma non è ABILITANTE a poter riabilitare, posso dire ad un ingegnere che il suo titolo non è valido? NO, ma non lo abilita a riabilitare come giustamente previsto dalla normativa (non di Pappagone) vigente, legge 42/99, DM luglio 2000, Legge 2006, DPCM e Cassazione, è chiaro ora? Ti faccio un disegnino? Devi fartene una ragione, le scuole hanno chiuso ed il mft esce come operatore del benessere, il tar umbro nemmeno ti basta? Insomma leggi e giurisprudenza, vuoi un campari? Non replicare che sei ridicolo e patetico non capendo una beta mazza di diritto :) Bye

  52. john rambo scrive:

    Si, i MFT sono tutti abusivi come lo sono tutti quelli presenti nell’elenco delle professioni sanitarie del ministero della salute. Quell’elenco per un motivo o per un altro sono tutti abusivi.

  53. LAERTE scrive:

    ma i massofisioterapisti sarebbero abusivi?

    guardando su internet, ci sono docenti osteopati che non hanno titoli abilitanti in italia (fisioterapista, mft, etc…) e praticano la libera professioni, questi si che sono perfettamente abusivi, altro che mft

  54. john rambo scrive:

    Tra qualche giorno vedrai il tuo DPCM che fine fa! Ah forse non hai ancora capito NOI NON SIAMO SOLO MASSAGGIATORI. Leggiti la nostra storia dal 1940 al 1971 e capirai perchè ci chiamiamo MASSAGGIATORI-MASSOFISIOTERAPISTI. Ma date le circostanze sarebbe pretendere troppo da gentaglia come te…

  55. Anonimo scrive:

    Dopo DPCM e Cassazione c’è il nulla…

  56. Anonimo scrive:

    mi pare una cosa improbabile ma se lo dici tu…

  57. john rambo scrive:

    Nemmeno al Ministero della Salute sapevano dell’esistenza del D.M. 105! non solo tu! Ancora qualche giorno ragazzo… poi ne sentirai parlare: comunque se non riesci a trovarlo chiedilo all’AIMFI. Loro non lo nascondono agli iscritti come fa l’AIFI!

  58. Anonimo scrive:

    spero stavolta tu abbia ragione…spero anche che le tue affermazioni siano supportate con qualcosa in più dell’opinione di tuo cugino visto la canata che ha fatto sul giornalista. mi resta però il dubbio se mi escludono ancora come si sente in giro che goi de fa?
    quanto poi alla 403 e dm 76 tutto ok ma non trovo su internet il D.M. 3/7/1997 n°105. dove posso trovarlo?
    marco b

  59. john rambo scrive:

    Ah…pardon dove sta scritto che il titolo non è valido? Lo dice l’AIFI per infinocchiare quei ft che purtroppo non vanno mai a controllare le leggi ma da buoni ignoranti si basano solo sul sentito dire della loro autorevole associazione! Purtroppo solo una parte di ft fomenta queste stupidaggini altri invece hanno capito come stanno le leggi e la giurisprudenza. Conosco 2 ragazzi che hanno uno studio di fisioterapia e quando gli si parla di queste cose ridono pensando quanto sia mentalmente restrittiva questa visione dell’ambiente fisioterapico. Uno di questi ragazzi è MFT e l’altro è FT tanto per capirci. Uno diplomato al Fermi e l’altro all’università.
    Ma la cosa ridicola che per screditarci siete attaccati al tar umbria 2010, al DPCM 2011 e quant’altro di fantasioso. Ma gli associati dell’AIFI non sono stanchi di pagare una tessera che per anni gli ha fatto promesse mai mantenute e che puntualmente li ha visti sconfitti e umiliati? Ad esempio la costituzione degli albi, in modo da poter discriminare chi l’albo non l’ha. Quando il mondo sta andando esattamente dalla parte opposta agli albi per favorire la concorrenza. E’ dal 1996 che l’AIFI sta raccontando che i Massofisioterapisti formati dopo tale data non hanno conseguito un titolo abilitante. E il 30.06.2010, puntuale, l’Antitrust ha decretato l’ennesima sconfitta delle tre sorelle di sventura: AIFI, FNCM, UIC. Ora come si fa a pagare una tessera di un’associazione che pianta i FT sempre nei casini. Vedi il signore di Verona col Fermi di Perugia. E potrebbe non essere l’ultima vittima. Un altro dato certo che le iscrizioni dell’AIFI, della FNCM negli ultimi 3 anni sono drasticamente calate anche a cusa di quanto ho riportato. Di contro l’AIMFI sta continuando a raccoglire adesioni e consensi anche tra gli ex iscritti alla FNCM come lo era il Sottoscritto. L’AIMFI non ha mai raccontato balle ne fomentato facili illusioni; ha sempre raccontato i fatti come stanno pubblicando le leggi e le sentenze senza fare commenti a favore o contro anche perchè, in questa associazione, si ritiene che una persona normale non abbia bisogno, poi, di grandi spiegazioni: bisogna solo saper leggere e capire anche quando le cose non ci possono piacere. Ma le leggi sono chiaramente vigenti e dalla nostra parte.

  60. artù scrive:

    non facciamo confusione: il titolo è valido come mft (massofisioterapista), dobbiamo prendere coscienza di cosa vuol dire questa professione, della nostra categoria, di quali sono le nostre competenze e i nostri diritti, non siamo fisioterapisti e diventarlo non è indispensabile a meno che non si voglia lavorare nel neurologico… il discorso di tor vergata è nato male e non sò come finirà (si andra anche qui al consiglio di stato probabilmente), ma ripeto dobbiamo lottare per l’esistenza, l’individualità e l’affermazione della nostra categoria, quella dei massofisioterapisti senza bisogno di riqualifiche e riconversioni

  61. Anonimo scrive:

    ok belle parole ma se non mi prendono perchè il titolo non è valido cosa gli racconto?

  62. john rambo scrive:

    Professione sanitaria non riordinata prevista da normative vigenti!
    Ai ai ai Signora Longari! Purtroppo per lei i MASSOFISIOTERAPISTI
    SONO UNA PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA PREVISTA DA NORMATIVE VIGENTI!
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH. FT vi resta solo la giurisprudenza che spesso e volentieri vi da torto. In uno Stato di ddiritto quello che conta sono le leggi. FT FATE I PESCI CHE E’
    MEGLIO ALTRIMENTI A BREVE PRENDERETE ALTRE UMILIANTI MAZZATE…RICORDATEVI QUELLO CHE VI SCRIVO ORA!

  63. Anonimo scrive:

    si ma mi prendono o pensano ancira che in mano un titolo non valido? questo non ho capito

  64. Aikido scrive:

    Tor VERGATA, CASSAZIONE NON SONO NORMATIVE VIGENTI.
    VI RODE EH!!!

  65. Gene scrive:

    Tot Vergata ha risposto al tar che i titoli non andavano bene e che dunque il conteggio era giusto,

  66. Aikido scrive:

    Ministero della Salute: Massofisioterapista professione sanitaria non riordinata prevista da norme vigenti.

  67. Anonimo scrive:

    novità su tor vergata?

  68. Gene scrive:

    Perdonate l’intrusione ma mft cosa significa?

  69. Aikido scrive:

    Vedi la tua ignoranza è lapalissiana…non ti chiedo dove sei stato tu negli ultimi 12 anni ma addirittura dove sei stato negli ultimi 40. Legge 403/1971, D.M.7.9.1976, D.M.3.7.1997 n.105. Ciao anonimo concusso.

  70. Andrea scrive:

    Buonasera, l’ ultimo intervento mi e’ stato utile per ricordare un vecchio aforisma:
    “Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio”.
    Abraham Lincoln
    Cordialità

  71. Anonimo scrive:

    infatti, da buon provolone con terza media serale non comprendi che ci vuole la laurea per riabilitare (questa è giurisprudenza), la legge per inserire il mft tra le prof sanitarie non esiste (ti ricordo che cmq è stata inserita non tra quelle riabilitative ed è professione ausiliaria) avviene tramite norma non tramite Lega, (vedi che psicologi e biologi presto coparirarnno tramite legge, inseriti nel maxi emendamento di fine legislatura) ragion per cui verrà presto cancellata e poi sei di una contraddizione ridicola, ora che ci siete sareste abilitati e per 12 anni che non ci siete stati cosa eravate? Studia e non dimenticare chi sei e da dove vieni :) I giochi sono chiusi da tempo, ora per l’epurazione totale del cancro è solo questione di settimane. bye bye

  72. Aikido scrive:

    Caro anonimo un conto è la tua interpretazione personale delle leggi. Un conto sono le leggi che anche un bambino di scuola elementare sa leggere e capire. Ora verificare che tu non sappia leggere o peggio ancora capire l’evidente: resta nella TUA IGNORANZA ACCADEMICA. Una cosa è certa: se il MFT compare tra le figure sanitarie nell’elenco delle professioni sanitarie ela discutiamo, necessariamente dobbiamo rimettere in discussione tutte le figure presenti su quell’elenco compreso il FT. Da oggi ti risponderò solo: UN CONTO E’ LA GIURISPRUDENZA UN CONTO SONO LE LEGGI. SE NON CONOSCI LA DIFFERENZA FATTELA SPIEGARE.

  73. anonimo non barbarelliano scrive:

    Anonimo, o forse dovrei dire Barbarella, non fare finta di non capire… ci sono centinaia di centri di mft, dove si fa riabilitazione ortopedica e tramautologica, tutto alla luce del sole, con tanto di permessi delle asp (usl) di zona. trovi gli indirizzi su fb, nelle pagine gialle, su internet, tutto in perfetta legge. Non si tratta di semplici centri di massaggio benessere (i tuoi tanto cari operatori di interesse sanitario) ma di mft figura sanitaria. Ricordi cosa ha detto lo spif pochi mesi fa? e il consiglio di stato 2011? o capisci solo quello che vuoi capire. Denuncia le associazioni, visto che secondo te diffondono il falso, senno fai solo chiacchere da forum

  74. Anonimo scrive:

    Poiché le attività sanitarie (in senso lato) non mediche sono tutte comprese nell’articolo 1 della legge 43/2006 (si noti, entrata in vigore circa un mese dopo l’articolo 4-quater, del d.l. 250/2005, e che quindi rappresenta senza dubbio la vigente disciplina in materia) occorre concludere che quella del massofisioterapista – non espressamente soppressa come attività o figura professionale – sopravvive e trova collocazione nell’ambito della predetta categoria di “operatori” (di interesse sanitaio)
    RAMBO BAMBO metet a post

  75. john rambo scrive:

    Perdente contano le leggi! Perchè non rispondi alle domande? Perchè non denunci l’AIMFI, il CNM, l’AMS visto che per te siamo tutti abusivi? Quelli come te mi fanno ricordare una canzone di Mina: PAROLE, PAROLE, PAROLE….

  76. Anonimo scrive:

    Laurea in fisioterapia, il resto ti serve per la toilette manu, già fatto rambo, HANNO CHIUSO I BATTENTI!

  77. john rambo scrive:

    Dalle mie parti quelli che hanno sposato la tua tesi, caro anonimo, si sono cagati addosso difronte ad un magistrato in prima udienza.
    Comunque denunciaci pure per abusivismo e farei la fine del tuo amico veronese se non peggio!

  78. Manu scrive:

    @Anonimo
    quindi io, che oltre a essere mft ho pure una laurea sono regolare? Ahahahahah… anzi, non pensi che dovrei essere più regolare di voi visto che ho una laurea magistrale e non un diplominoinoinoino universitario? Muahuahuahuah… e bravo il nostro Anonimio!!!!

  79. Anonimo scrive:

    Dalle mie parti non se ne vedono nel raggio di 100 km quadrati, certo che quando vengo a conoscenza di un abusivo come te lo denuncio. Che domande…

  80. john rambo scrive:

    Caro il mio chiacchierone AIFI: PERCHE’ NON CI DENUNCI TUTTI, visto che l’AIMFI sono tutti MFT e per lo più post 96? Fallo, ma ricordati che fine ha fatto il veronese afiano e spifiano? continua pure…Noi siamo qui che ci pieghiamo dal ridere!

  81. Anonimo scrive:

    Campa cavallo, ok ok è come dici tu, stammi bene.

  82. Anonimo scrive:

    Riguarda coloro i quali non sono laureati, mi sono annoiato a ripetervelo, andate su google e scrivete sentenza cassazione 39292, e vi rendete conto che si parla di esclusione e chiusura di non laureati, ora che siano mft, mcb o altro poco importa, il problema non è chi siete ma se siete laureati, basta ora, nemmeno alle elementari si ripetono 10 volte le cose, andate a leggere e fugate ogni vs dubbio, auguri.

  83. Manu scrive:

    @anonimo non brabarelliano
    ti premetto che sono mft, quindi ben contento se quel che riporti è vero, ma sei sicuro di quello che dici o è solo un “sentito dire”?

  84. anonimo non brabarelliano scrive:

    ripeto per chi non vuol capire: la sentenza di ag riguardava degli operatori di mass. benessere. quindi nè mft nè mcb…. la stessa asp di Ag, su richiesta di una ragazza massofisio della provincia ha riconosciuto la validità dei titoli di massofisioterapia. Amen

  85. Aikido scrive:

    Sono 15 anno che state dicendo che le scuole sono chiuse che siamo abusivi ma come dice una canzone di Vasco E SON ANCORA QUA…EH GIA’. Te la dedico pensando a tutte le umiliazioni che hai subito, anche di recente, e negli anni e non è ancora finita…

  86. Anonimo scrive:

    Ma non sei laureato, hai fatto il corsetto a pagamento, e la sentenza ancora non c’era, vedremo anche il CdS alla luce di questa sentenza cosa ne penserà e i direttori asl, comuni etc. che la riceveranno, vedremo bye bye :)

  87. Aikido scrive:

    Massofisioterapista: PROFESSIONE SANITARIA NON RIORDINATA PREVISTA DA NORME VIGENTI. Legge 403/71, D.M. 07.09.76, D.M. 3.7.1997 n°105 e se vuoi ci metto il D.M. 10.07.1998. Quest’ultimo (10.7.1998) è ancora in vigore e nessuno lo ha mai impugnato sulle seguenti dichiarazioni: 1) La figura del fisioterapista non ha assorbito la preesistente figura del massofisioterapista. 2) Ritenuto, pertanto, che nelle strutture e servizi sanitari di RIABILITAZIONE pubblici e privati, una figura professionale con formazione di livello non universitario nel settore della riabilitazione motoria, analoga a quella del MFT, possa soddisfare specifiche esigenze assistenziali che non richiedano necessariamente l’attività professionale di un operatore con diploma universitario quale il fisioterapista. Perchè nessuna associazione controinteressata ha mai impugnato questi 2 punti? Eppure questa è legge ed è ancor oggi vigente e non giurisprudenza? Posso dire che a Noi da oggi interessano le leggi vigenti come per il Ministero della Salute tutto il resto…è noia.

  88. Anonimo scrive:

    Riguarda tutti, leggi bene: CASSAZIONE: SEQUESTRO PER CENTRI ‘ABUSIVI’ DI FISIOTERAPIA
    MISURA CAUTELARE SCATTA SE PERSONALE NON HA LAUREA TRIENNALE
    (ANSA) – ROMA, 31 OTT – Rischiano il sequestro preventivo i centri di fisioterapia che fanno curare i pazienti da personale privo della laurea triennale necessaria per praticare le attività riabilitative. Lasciare che simili strutture continuino le loro attività mediche o paramediche abusive e’ “negativo” per la salute di chi a tali centri si affida e pregiudizievole per quei professionisti del settore che, invece, hanno i necessari requisiti di studio. Lo sottolinea la Cassazione. I supremi giudici, infatti, con la sentenza 39292, hanno confermato il sequestro cautelare del centro fisioterapico ‘Heracles’ di Agrigento nel quale la riabilitazione veniva esercitata da due addetti privi di laurea breve ed abilitati solo ai massaggi. Senza successo la titolare del centro, Maria Pia M., ha chiesto alla Suprema Corte di poter riaprire i battenti. “La libera disponibilità della struttura sanitaria comporterebbe il rischio di reiterazione della condotta delittuosa, cioè consentirebbe la continuazione di una attività paramedica o medica abusiva, con conseguenze negative non solo per le categorie professionali interessate, ma anche per la salute dei clienti del centro”, le ha replicato la Cassazione. Confermata, così, l’ordinanza cautelare emessa dal tribunale di Agrigento lo scorso 14 marzo. AMEN

  89. john rambo scrive:

    Tutta la giurisprudenza di questo mondo non fa una legge. MFT legge 403/71, D.M 7/9/1976, D.M. n105 97.

  90. Anonimo scrive:

    si parla tanto di questa sentenza della cassazione, sentenza che non riguarda mft, nè mcb, ma solo degli operatori del massaggio benessere con corsi di 2 mesi…. la stessa asp di agrigento, contattata da una mft della provincia, ha confermato la validità del titolo distinguendolo da quelli invece degli operatori benessere interessati dalla sentenza… amen

  91. Anonimo scrive:

    L’art. 65 dell’ordinamento giudiziario (R. D. 30 gennaio 1941, n° 12) definisce il compito della Cassazione in questo modo:

    “La corte suprema di cassazione assicura l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni; regola i conflitti di competenza e di attribuzioni ed adempie gli altri compiti ad essa conferiti dalla legge”.

    Funzioni
    La Corte di Cassazione è il vertice della giurisdizione ordinaria, essendo il tribunale di ultima istanza nel sistema giurisdizionale ordinario (penale e civile) italiano.

  92. franz scrive:

    Liveri per te ed i tuoi amici ci sarebbe solo una trasmissione televisiva in cui potreste essere protagonisti : UN GIORNO IN PRETURA!

  93. alessio.liveri@libero.it scrive:

    Brrrrrrrrrr che paura…:)

  94. bortone scrive:

    La mafia aifiana ha i giorni contati…è finita l’umma umma con le istituzioni…GAME OVER!

  95. Anonimo scrive:

    mi stupisce che reg lomb abbia firmato visto che, prevedendo il 31 12 95, come data di inzio dei corsi, si taglia fuori un corso per mft organizzato a desenzano da reg lomb iniziato dopo ma finito entro il 17 marzo 1999.

  96. Houdini scrive:

    Illudetevi ancora per pochi giorni…di più non posso scrivere!
    Non vorrei essere preda delle illusioni dei FT…che brutto risveglio che avranno. Scusate ma la Lombardia è in Italia o a fantasyworld?

  97. john rambo scrive:

    Franz lascialo perdere, Alessio è un fallito masochista gli piace perdere facile!

  98. franz scrive:

    Senti Ale io sono Franz,
    facci un piacere metti per iscritto su una lettera le tue ultime dichiarazioni e falla recapitare all’AIMFI con una A.R. che ti denunciamo civilmente e penalmente. Poi guardiamo chi è il pirla di turno che non dorme sogni tranquilli? Se fossi in te prima di offendere un onorevole me ne guarderei bene anche perchè per certa gente risalire a te e denunciarti è uno scherzo. Ora vediamo chi non dorme sogni tranquilli! Noi siamo tutelati dalla legge: 403/71, D.M. 7/9/1976, D.M. 3/7/1997 n°105. Queste sono le leggi che ci tutelano ignorante e i Giudici le devono rispettare come te e l’AIFI. Fattene una ragione. Non mi sembra che la Lega abbia mai fatto promulgare queste leggi. O la Lega nella tua mente bacata esisteva già nel 1971?

  99. Alessio scrive:

    L’antitrust? E cosa conta? Figuracce? (ha una i di troppo). Prima vi legittimava il CdS 2007 ora non più? Vi legittima la Molteni e le leggi leghiste? :) Personalmente non ho nulla a che fare con aifi ma sul fatto che siete ABUSIVI è pacifico, la Cassazione ha messo la parola fine, non si rivolge nè ai massaggiatori nè ai portantini nè a voi, sancisce in modo inequivocabile e definitivo che per riabilitare ci vuole la laurea in fisioterapia, fossi in te non dormirei più, è finita e devi fartene una ragione, o laurea o abusivo (e dunque chiusura) questo sancisce la cassazione. Come la cambi questa sentenza? :)
    Avete esultato troppo presto “leccando” la scema di turno ma contano leggi e giudici, il resto non conta nulla.

  100. CFP scrive:

    Liveri se voi aveste gente come Noi in Associazione certe figuraccie, come con l’Antitrust lo scorso anno, non le avreste mai fatte. La figura fatta da un vostro collega veronese è stata assai umiliante ma vedo che perseverate. Non voglio nemmeno elencare il numero di sentenze a favore dei MFT da parte del CDS. Ma una frase emblematica in una sentenza recente del CDS a favore dei MFT che lei ed suoi amici non conoscete e cito testualmente: “Il Collegio, sulla scorta della giurisprudenza di questo Consiglio di Stato che si è già pronunciata in identiche controversie, non condivide tale interpretazione.” Ora le posso garantire che i Giudici del CDS ne hanno piena l’anima di gente come voi che non pensate ad altro che screditare una categoria che non ha bisogno di essere legittimata dai Giudici, in quanto la legge ci legittima; il Ministero della Salute in ottemperanza alle leggi ha fatto la sua parte dicamo cosi…o cosi è se vi pare. Per quanto riguarda la pubblicazione delle sentenze l’AIMFI non ha mai nascosto nulla a nessun iscritto, ne tantomeno si è mai permessa di offendere altre rispettabili Associazioni di categoria. Vogliamo parlare della sua AIFI? Vuole che le mandi una fotocopia dell’iscrizione all’Aifi 2010 e vedere cosa diceva di Noi alla pagina 3? Che eravamo degli abusivi da denunciare…qualcuno pensò bene di denunciare il Fermi per pubblicità ingannevole? e come è andata a finire? Vede Liveri la Storia, per chi non la conosce, si ripete nella testa delle persone ignoranti. Per cui cercate Voi come Aifi di rigare sul filo del rasoio anche perchè chi l’ha fatta nel vaso e fuori per ora siete solo Voi. AchtUng banditen!!!

    P.S. : Di gente come Gianni Melotti noi non sppiamo che farcene. Anche perchè prima di pubblicare certi pezzi su varie testate anche a livello nazionale farebbe bene ad informarsi prima di cadere nel ridicolo e facendo di conseguenza la figura di chi si compiace per ciò che ha scritto senza aver approfondito le tematiche, vedi ad esempio lo Stato dell’arte del MFT riportato dal Melotti sul Giornale di Brescia lo scorso 30/05/2011. Vedrà cosa accadrà al DPCM, alla sentenza Tar Umbria…io non le dico nulla! Sulla sentenza della Cassazione dormiamo sogni tranquilli…si riferisce ai massaggiatori e come ha già scritto la legge ci tutela tanto aspettate però, lo dico scherzando, si ricordi che uno ad aspettare è anche morto.

  101. alessio.liveri@libero.it scrive:

    Siete gentaglia ( e per come vi esprimete e per ignoranza allo stato brado), uno come Melotti ve lo sognate (non vi basterebbero 10 vite), state attenti a non farla fuori dal vaso, per ora siete operatori d’interesse sanitario (tar umbria), non equivalenti DPCM ed esclusi per la suprema corte di casazione in quanto non laureati, il resto sono vs psicopatie, intanto chiudiamo tutti gli abusivi come voi, scommettete? Appena esce la sentenza la divulghiamo e si vedrà.
    Siete quanto di peggio si possa immaginare come uomini (viste offese gratuite e sproloqui diffamatori) e come “lavoranti” in quanto annegate nella vs ignoranza.
    L’elenco adoperalo quanto sei a corto di carta igienica, per quello che serve :)

  102. Gianni Mieloma scrive:

    Il sig. Melotti non iscritto all’albo dei giornalai? AH AH AH AH UUUUUUARRRRRGGGGGHGHHHHHHHH AH AH AH !!!
    E non è nemmeno un fisio pollo equi pollo riconvertito? AH AH AH !!!
    E come fa a definirsi dottore? AH AH AH AH !!!
    A questo punto vorrei saperlo. Povero Camuno fisioblogghista fisio respiratorio dottorale ASL BS !!!
    AH AH AH AH
    uuuuuuaaaaaaaarrrrrrggggghhhhhhhhhhhhh
    Crepa Capra !
    Crepa Maledetto !

  103. john rambo scrive:

    Quanto riportato da Liveri in modo truffaldino è solo una sentenza che non riguarda i MFT. Cosa dice a riguardo dei MFT il D.M. 105 03.07.1997? Il D.M è legge. Le sentenze sono giurisprudenza e non leggi. Le leggi vanno rispettate anche dai Giudici!

  104. john rambo scrive:

    Stai attento a non beccarti una contro querela! Anche perchè se analizassimo il contenuto di certi articoli del Signor Melotti ci sarebbe da divertirsi. Povero Liveri prima di alludere a stupidaggini leggiti l’elenco delle professioni sanitarie. I MFT sono professione sanitaria non riordinata ma PREVISTA DA NORMATIVE VIGENTI. Che cazzo sono le Normative vigenti? solo la 403/71? Ricordatevi che la legge non ammette ignoranza e qualcuno si è gia fatto male e non sono io!

  105. Anonimo scrive:

    Okkio alla diffamazione a mezzo stampa…il sedicente giornalista è iscritto all’ordine e figura nell’elenco pubblicisti della città del nord. Rambo meglio che cambi cugino.

  106. alessio.liveri@libero.it scrive:

    RAMBO 2 LA VENTRESCA!
    http://www.aifi.net/news-fisioterapia-1541.html
    Buona lettura :)

  107. john rambo scrive:

    Al Signor Melotti,
    1) Lei si definisce un giornalista ma purtroppo, avendo un cugino giornalista a Roma, non risulta nell’albo o comunque nell’ordine dei giornalisti italiani. Posso definirla un sedicente giornalista? non si offenda, anche se la verità fa male…2) Lei si definisce un fisioterapista ma carte alla mano lei è di fatto un TDR. Lei mi chiederà ebbene che differenza c’è? Le rispondo solo di leggersi bene il D.M.27.07.2000 articolo 2. Inoltre spulciando in internet se il TDR e il FT sono la stessa cosa per quale motivo nel marzo 2010 l’università di medicina di Brescia ha indetto un concorso per la conversione del titolo di TDR in FT proprio in riferimento alle mansioni? 3) Far riferimento a Norimberga forse è stato troppo, secondo lei, a mio parere invece se tiene in considerazione i danni lavorativi, morali, psicologici che la sua associazione ha causato a tanti MFT pre, post 96, biennali pre post 96 forse converrà con me che la rabbia di tanti sia quantomeno giustificabile. La dimostrazione, che io ho ragione e quelli come lei hanno torto marcio, sta nel fatto che solo di recente tentiate di rendere convertibile il titolo biennale pre 99 di MFT in quello di FT. Ma in tutti questi anni che vita di merda hanno fatto il MFT pre 99 biennali? Se lo è mai chiesto signor Melotti? Si faccia pure le considerazioni del caso. Sappia però che il DPCM, che lei cita in fisiokinesiterapia.biz, è in vilazione dell’articolo 117 comma 3 e 6 della Costituzione. Certo è solo una mia opinione però la invito a leggere la Carta Costituzionale.
    Cerco di spigarle il D.M. 29/04/2001: lo sa perchè nell’elencare i profili professionali nell’area riabilitativa, non contempla più i MFT? Perchè quel D.M. fa riferimento a tutte le figure professionali il cui corso formativo sia un percorso universitario e non professionale. Purtroppo per lei e per qualche suo collega che non sappiate leggere nemmeno le sentenze più elementari mi risulta francamente vergognoso visto la laurea che palesate ai 4 venti. Si legga bene la sentenza del CDS 4476/2003 e la sentenza del CDS 3218/2011. Purtroppo il doppio canale formativo esiste e pure qualche suo collega ne ha già preso atto. E’ sufficiente vedere la maretta che si profila nei vostri blog.
    Noi per vostra sfortuna siamo tutti uniti sapendo di essere nel giusto, certo se Norimberga e quant’altro vi ha dato fastidio pensate che essere considerati abusivi, quando non lo siamo, ci faccia piacere? Provi, lei, ad essere nei nostri panni sapendo di essere dalla parte della legge? se non è troppo sforzo…

  108. LAERTE scrive:

    SI COCOMERO
    E NOI POVERI TRIENNALI A CHE FARE CON CERTI FISIO CHE HANNO COME UNICO DIVERTIMENTO QUELLO DI PRENDERE PER IL CULO LA GENTE, OGNUNO HA I PROPRI PROBLEMI

  109. COCOMERO scrive:

    ECCO PERCHE’ LA NOSTRA CATEGORIA HA AVUTO PROBLEMI….COLPA DI CERTE CRAPE

  110. Anonimo scrive:

    Domanda non mi è ancora chiara una cosa: i massofisioterapisti biennali post 99 (nel mio caso 2002-2004) sono diventati professione sanitaria??????????????????????? spero di si!!!!!

  111. john rambo scrive:

    Scusa Manu ma la questione post 99, biennali, triennali, pre e spost 96 è già stata chiarita dalla Corte Costituzionale e la Stessa non ammette una discriminazione nella stessa categoria. Per cui chi ha un titolo rilasciato ai sensi della 403/71 è professione sanitaria riabilitativa prevista da norme vigenti.

  112. Manu scrive:

    Domanda, ma sono inclusi nel calderone anche i post ’99?

  113. Edgardo scrive:

    Ma il vero problema sono gli MCB; il ministero li ha diffidati dallo svolgere mansioni proprie del professionista sanitario Fisioterapista; ora vanno diffidati anche dallo svolgere mansioni proprie del professionista sanitario Massofisioterapista. Quindi gli va tolta la M e lasciata la licenza di idroterapista. Con un chiarimento di che cosa è è fa un idroterapista, altrimenti fanno idrochinesiterapia

  114. marica1984 scrive:

    ragazzi finalmente ci è stato dato ciò che ci meritiamo

  115. john rambo scrive:

    Ecco cosa dichiarava, il Signor Bortone, il 22.05.2011 a Mantova a seguito del convegno della FNCM con il benestare del presidente della FNCM Cavalluzzo e compagni di merende:
    Domenica 22.05.2011 ore 10:38: “Il Fermi alla luce della circolare (Ministro Fazio) e della sentenza emanata dal Tar Umbria, il Fermi ha il riconoscimento della figura professionale del MFT ma non con i criteri di accessibilità della riqualificazione. Essi (saremmo noi MFT post 96 diplomati a Perugia) rappresentano degli agenti patogeni che inquinano un’ambiente professionale. Il Ministero ha perso contro il Fermi. Ad oggi il tentativo di riordino dell’area della riabilitazione mira soprattutto alla neutralizzazione della produzione,del produttificio del Fermi e Fleming che non hanno nulla a che vedere con scorciatoie e riqualificazione. Saranno rimandati al Mittente!” Queste parole di una gravità inaudita sono state pronunciate dal Presidente Aifi Antonio Bortone col benestare del Presidnte FNCM Cavalluzzo che ha pure applaudito.
    Per quelli come Voi cari signori Presidenti che in questi anni vi siete prodigati a diffamare, screditare e discriminare la nostra categoria proporrei il 41 bis. Voi siete dei mafiosi che in tutti questi anni si sono insinuati nelle stanze del potere credendo di poterla sempre fare franca. Purtroppo non siamo nel periodo del Prefetto Cesare Mori, quando i mafiosi avavano veramente paura dello Stato, altrimenti per gente come voi, colpevole di avere causato innumerevoli casi di perdite di lavoro e danni a famiglie di MFT, proporrei non solo qualche legnata, che non vi farebbe male, ma pure carcere duro basato su lavori forzati. Avreste così il tempo di riflettere del dolore che avete causato a famiglie di MFT ITALIANI che solo in questi giorni hanno ritrovato la luce della serenità oscurata da un ventennio di tirannia nel settore della riabilitazione.

  116. john rambo scrive:

    L’incubo sta per iniziare per Aifi e tanti soci chiacchieroni che si prodigano sui vari giornali nazionali! Un’anno fa ve lo dissi ed ggi ribadisco: SIETE DEI PERDENTI! Inoltre come se non bastasse manco sapete leggere e vi vantate di aver fatto l’università!!! Sprofonderei se fossi in voi…Da oggi inizieranno i vostri incubi…state a vedere!!!

  117. Anonimo scrive:

    era ora finalmente!!!!!!!

  118. Cosimo scrive:

    Finalmente abbiamo la dignità professionale che ci spetta…. grazie a tutte le associazioni di categoria che si sono impegnate per ottenere questo risultato! Ora che siamo liberi di esprimerci dobbiamo dare il massimo della professionalità e dimostrare ancora una volta quanto possiamo essere utili per chi ha bisogno di noi… fine di un incubo ed inizio di un sogno!!!
    grazie

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