Di seguito, come gia’ fatto doverosamente da altre entita’ associative riportiamo un documento attestante lo status giuridico della professione sanitaria di massofisioterapista estratto dal sito ufficiale dello spif
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Nonostante sia un apprezzabile quanto civile esempio di ammissione della verita’; molti si stupiscono che dette affermazioni cosi chiare ed oneste siano proprio sul sito ufficiale di chi, almeno fino a questo momento si è espresso in ben altro modo nei nostri confronti.
Per noi tutto questo non comporta alcuno stupore poiché non è certamente lo spif , che , pur in questo apprezzabile scritto si deve accorgere dell’ovvio, bensi le istituzioni preposte e lo stesso ministero competente che, tra mille note e circolari, non soddisfa come a nostro avviso dovrebbe essere fatto, le naturali aspettative di migliaia di persone.
Un misterioso muro di gomma che uccide la nostra dignita’ è il futuro di molti senza tener conto che la paziente attesa non puo’ trasformarsi in passiva accettazione.
La nascita di AIMFI appunto rappresenta la rottura con l’attendismo compiacente per dare a tutti nero su bianco il diritto inalienabile di essere cio’ che lo stato e decine di sentenze ci autorizzano ad essere: PROFESSIONE SANITARIA.
Manteniamo un atteggiamento civile continuando a riscuotere un elevato riscontro associativo impegnandoci ad evidenziare una stortura indegna di un paese civile dove, leggi alla mano, c’è chi puo’ permettersi di negarle violando il basilare rispetto per l’ordinamento e i diritti costituzionalmente garantiti ed esistenti; tutto questo senza un minimo richiamo di censura da parte delle istituzioni che annaspano tra equilibri improbabili ed altrettanto improbabili interpretazioni spesso lesive dei nostri diritti e assolutamente insufficienti per la soluzione della questione.
Ci consta, nonostante tutto, che vi siano paventati tentativi di dequalificare i nostri diplomi o di farne valere alcuni in luogo di altri, accontentando cosi’ le anime piu’ irrequiete e piu’ avverse alla nostra professione.
Egregi signori, se state leggendo questo articolo, sappiate fin da ora che a nessuno di voi sara’ mai consentito manomettere lo status giuridico che ci compete salvo vederci costretti, e questa volta di buon grado a tutelarci in tutte le sedi competenti perchè si faccia giustizia nei confronti di un sistema ai limiti della tollerabilita’.
Scrivete pure le vostre letterine, i vostri articoletti e le vostre aberranti affermazioni ai limiti della grammatica italiana ma fermatevi li poiché la vostra goliardia comincia a ledere diritti che non vi lasceremo neanche sfiorare.
Perdonate il linguaggio ma questo schifo deve finire secondo normativa vigente e deve finire poiché non sarebbe dovuto mai iniziare.
SEGRETERIA AIMFI.

A.I.MFI